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The Bright Side: zuppe da indossare

La dose di Bright Side di questa settimana è a base di ramen noodles. Con la parola “noodles” si indicano genericamente diversi tipi di pasta lunga appartenenti alla cucina asiatica in generale. Poi con questi diversi tipi di noodles si possono creare diversi tipi di piatti. Il ramen è uno dei “comfort food” per antonomasia, nella stagione invernale.
Vi lascio una ricetta di una delle sue infinite versioni, scelta da uno dei canali YouTube più belli di sempre: “Cooking with dog”. Sì, è esattamente come dice il nome: una simpatica e bravissima signora giapponese prepara ogni tipo di manicaretto in compagnia del cane Francis, che spiega tutti i passaggi per la realizzazione delle ricette. 

Ma ahimè non siamo qui per ingozzarci di ramen. O meglio, non solo per questo. L’artista Cynthia Suwito, di Singapore, usa gli spaghetti per il ramen come se fossero fili di lana e li intreccia con infinita pazienza e impressionante manualità (provate a fare lo stesso con – che so – delle fettuccine senza romperle).
Cynthia, che ha appena 23 anni, ha spiegato che dietro questo suo progetto artistico – chiamato semplicemente “Knitting noodles” – c’è un messaggio ben più profondo: prendere un materiale simbolo di una cucina veloce (la pasta “istantanea” per il ramen cuoce in un paio di minuti) e utilizzarlo per un’attività che invece richiede moltissimo tempo. Così facendo, cerca di dirci che dobbiamo rallentare e non lasciarci fagocitare da una vita troppo frenetica.
Per realizzare la sua opera, la Suwito cucina e lascia raffreddare i noodles prima di intrecciarli con estrema lentezza e attenzione; paradossalmente, utilizzare il ramen istantaneo rende tutto il procedimento ancora più lento: le occorrono circa tre ore per creare un pezzo da circa venti centimetri.
E io che mi sentivo fighissima per essermi fatta una sciarpa di lana tutta da sola.

È stata una settimana difficile, pesante, e per molti versi semplicemente spaventosa.
Nelle ultime ore sono arrivate delle buone notizie, piccole perché contestualizzate in una tragedia terrificante, ma enormi perché ogni vita salvata è inestimabilmente preziosa.
Ma il metodo Bright Side serve soprattutto in settimane come questa; non vi garantisco che funzioni, ma lo scopo è proprio provarci quando sembra più difficile. Cercare la Bellezza e lasciare che ci salvi, e – quando salvarci proprio non può – lasciare quantomeno che ci dia una carezza.

Adele M.


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